Un potenziale cliente chiede a ChatGPT chi chiamare in Ticino... e ChatGPT consiglia il tuo concorrente.
Di Emanuele Accenti, fondatore di EAdigital Consulting
Il 20 ottobre 2026 ho scritto a ChatGPT: "Quale impresa di ristrutturazioni mi consigli a Lugano?". Mi ha risposto con 4 nomi, ognuno con le stelle di Google e il numero di recensioni.
Se hai un'impresa edile nel Luganese e il tuo nome non era tra quei 4, quella persona non ti ha mai incontrato. Su Google avrebbe almeno scorso una pagina di risultati. Qui ha letto 4 nomi e ha avuto la sua risposta.
Ho fatto a ChatGPT 3 domande da cliente. Ecco dove è andato a cercare i nomi
Ho usato ChatGPT con la ricerca web attiva, impostando Svizzera e lingua italiana, e ho chiesto quello che chiederebbe un privato: un'impresa di ristrutturazioni a Lugano, un fisioterapista a Lugano, un installatore di impianti fotovoltaici in Ticino. I nomi delle aziende non li scrivo. Mi interessava capire da dove li prendeva.
Alla prima domanda ha risposto con 4 imprese, con valutazioni Google tra 4.8 e 5. Le informazioni arrivavano dalle schede di Google Maps e da una ricerca su local.ch, e ChatGPT stesso precisava che stelle e recensioni erano quelle "riportate nelle schede consultate".
Sul fisioterapista sono usciti 5 nomi, quasi tutti a 5 stelle. Qui ChatGPT ha letto i siti degli studi (in un caso proprio la pagina con il team), un sito svizzero di classifiche e immagini prese da search.ch.
Per il fotovoltaico, 4 aziende tra 4.8 e 5. Tra le fonti citate c'erano di nuovo quel sito di classifiche, local.ch, il sito dell'associazione svizzera di categoria e 2 portali informativi sul solare, con guide e, in un caso, un elenco di installatori.
Mi aspettavo nomi più grossi. Invece le imprese di ristrutturazioni avevano una decina di recensioni o poco più, e tra i fisioterapisti uno studio con una manciata di recensioni stava accanto a uno che ne aveva qualche centinaio. Per entrare nell'elenco, a quanto pare, contano meno le dimensioni dell'azienda e più la presenza, con dati leggibili, nei posti dove l'AI va a cercare.
È la fotografia di un giorno, sia chiaro. Se rifai la stessa domanda domani, l'elenco può cambiare.
ChatGPT non conosce i fornitori ticinesi: li cerca sul web, come il tuo cliente
Quando una domanda ha bisogno di informazioni aggiornate, ChatGPT fa una ricerca e poi riassume. Lo spiega OpenAI nella sua guida alla ricerca di ChatGPT: si appoggia anche a motori di ricerca esterni (cita Bing come esempio) e tiene conto della posizione approssimativa di chi scrive. Sotto la risposta compaiono i link alle fonti.
Di conseguenza l'AI non ha un'opinione sul tuo lavoro. Legge le pagine che leggerebbe un cliente molto paziente (schede Google, local.ch, search.ch, il tuo sito, le classifiche) e mette insieme quello che trova. Se di te trova poco, o trova dati che non coincidono, su qualcun altro ha semplicemente più materiale.
Quanta gente lo usa? A febbraio 2026 OpenAI dichiarava oltre 900 milioni di utenti attivi ogni settimana. Negli Stati Uniti il sondaggio BrightLocal 2026 su 1'002 consumatori dice che il 45% ha usato ChatGPT o strumenti simili per farsi consigliare un'attività locale, contro il 6% dell'anno prima.
Per il Ticino non ho dati equivalenti, e quelli americani vanno presi come tali. Ma un salto dal 6% al 45% in un anno è difficile da ignorare.
6 cose da sistemare perché l'AI faccia il tuo nome
Nessuno può garantirti un posto nelle risposte di ChatGPT, e diffiderei di chi lo promette. Puoi però mettere l'AI nelle condizioni di trovarti e di capire cosa fai.
- Tieni nome, indirizzo, telefono, orari e categoria identici su Google, local.ch, search.ch e sul sito: è lo stesso lavoro che serve per comparire nella mappa di Google.
- Scrivi una pagina per ogni servizio, con fatti facili da riassumere: zone servite (Luganese, Mendrisiotto, Bellinzonese), come lavori, tempi, fasce di prezzo se puoi darle e le risposte alle domande che i clienti ti fanno sempre.
- Metti online una pagina "chi siamo" con persone vere, nomi e ruoli. Nel test ChatGPT ha letto proprio quella di uno studio di fisioterapia.
- Raccogli recensioni con costanza: tutti i nomi citati stavano tra 4.8 e 5 stelle. Su come chiederle con metodo trovi i passaggi nell'articolo sulle recensioni della scheda Google.
- Fatti trovare sui siti delle associazioni di categoria e sui portali del tuo settore, oltre che sugli elenchi svizzeri. Nel fotovoltaico, tra le fonti di ChatGPT c'erano proprio siti di questo tipo.
- Controlla che il sito non blocchi OAI-SearchBot, il bot di ricerca di OpenAI.
Su quest'ultimo punto la documentazione di OpenAI sui suoi crawler è esplicita: per comparire nei risultati di ChatGPT il sito deve consentirgli l'accesso nel file robots.txt. GPTBot è un'altra cosa, raccoglie testi per addestrare i modelli. Puoi bloccare quello e lasciar passare il bot di ricerca, e secondo OpenAI servono circa 24 ore perché la modifica venga recepita.
Il controllo lo fai anche da solo: scrivi nel browser l'indirizzo del sito seguito da /robots.txt (per esempio www.tuosito.ch/robots.txt) e guarda se compare OAI-SearchBot, oppure una riga "Disallow: /" sotto "User-agent: *", che chiude la porta a tutti i bot. Se non ti è chiaro cosa leggi, giralo a chi ti gestisce il sito.
Chiedilo tu a ChatGPT, prima dei tuoi clienti
- Apri ChatGPT (vanno bene anche Gemini o Perplexity) e scrivi 3 domande come le scriverebbe un tuo cliente, con servizio e località: "Chi mi consigli per [servizio] a [località]?", "Chi è un buon [mestiere] nel Mendrisiotto?", "Mi serve [servizio] in Ticino, a chi mi rivolgo?".
- Annota i nomi che escono e in che ordine.
- Apri l'elenco delle fonti (sotto la risposta c'è un pulsante apposta) e segna da quali siti ha preso le informazioni.
- Per ogni fonte chiediti se ci sei anche tu, e se la tua scheda è completa e aggiornata come quella dei nomi citati.
- Ripeti tra un mese con le stesse domande.
Quello che trovi al punto 4 è la tua lista di lavoro. Se ChatGPT ha letto local.ch e la tua scheda lì è mezza vuota, comincia da quella: è la cosa più rapida da sistemare.
Ultima cosa, per chi usa Google Analytics. Secondo OpenAI le visite che arrivano da ChatGPT portano il parametro utm_source=chatgpt.com: in Report, Acquisizione, Acquisizione traffico, cerca chatgpt.com tra le sorgenti e vedi se qualcuno ti ha già trovato così.
Chi chiede a ChatGPT riceve 4 o 5 nomi e, con buona probabilità, parte da quelli. Per entrare in quella lista ti servono informazioni su di te uguali dappertutto e presenti dove l'AI va a cercare. È lo stesso lavoro di SEO locale che ti fa trovare su Google, fatto con un po' più di ordine e ricontrollato ogni tanto con il test qui sopra.
Vuoi sapere cosa risponde oggi ChatGPT quando qualcuno cerca il tuo servizio in Ticino? Poniamo agli assistenti AI le domande che farebbe un tuo cliente e guardiamo chi viene consigliato, e in quali di quelle fonti manchi tu.
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